| http://static.blogo.it/ecoblog/f/f11/panettoni1-280x373.jpg Questa è la leggenda del panettone del Cilento a Valle dell'Angelo e di una di quelle contaminazioni felici della cucina popolare e mediterranea: questo panettone meridionale è stato ideato dallo chef Pietro Macellaro che lo ha battezzato Pan Brigante in onore del brigante Tardio. Consiste in un impasto fatto lievitare con lievito madre, olio extravergine d'oliva, olive nere candite oppure con fichi bianchi DOP del Cilento. Alla base il rispetto ferreo per i prodotti presenti sul suo territorio e dunque l'uso di burro e latte di bufala, la farina dei vicini mulini o il peperoncino piccante di Controne, ad esempio. Insomma possiamo definirla giustamente anche pasticceria a Km zero e con prodotti biologici. L'ideatore è lo chef Pietro Macellaro che ha fondato la Pasticceria agricola cilentana o meglio definita da lui orto pasticceria dove usa prodotti Agricert coltivati nella sua azienda agricola e proprio per usare gli ortaggi e le verdure nelle ricette dolci. Volete sognare? Ecco la descrizione che ne dà Luciano Pignataro sul suo blog:
Forse l'unico esotismo che lo chef Macellaro si concede sono i pistacchi di Bronte che se vogliamo però fanno sempre parte del Regno delle Due Sicilie. Infatti tra le confetture troviamo quella con melanzane e pistacchi di Bronte destina a a accompagnare piatti salati; segue la confettura agrodolce di fichi e cipolle oppure gelatina d'uva con pistilli di zafferano, Foto | Pietro Macellaro su Fb La leggenda del panettone del Cilento e dell'orto pasticceria agricola di Pietro Macellaro é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 19:10 di domenica 18 novembre 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed. via Marina Perotta http://www.ecoblog.it/post/41527/la-leggenda-del-panettone-del-cilento-e-dellorto-pasticceria-agricola-di-pietro-macellaro?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+ecoblog%2Fit+%28ecoblog%29 tagriciclo | |||
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domenica 18 novembre 2012
La leggenda del panettone del Cilento e dell'orto pasticceria agricola di Pietro Macellaro
Dormire bene con il legno di cirmolo, dal letto ai cuscini con trucioli
| http://static.blogo.it/ecoblog/4/471/culla-in-legno-di-cirmolo-1-586x439.jpg Il legno di cirmolo è dimostrato essere un toccasana per dormire bene. Lo sanno bene in Sud Tirol dove molti letti e camere da letto sono arredate proprio il pino cembro (pinus cembra). Questo pino cresce oltre i 1500 metri e fino ai 2400 di altezza ed è un albero molto forte capace di sopprotare i venti alpini, la neve e il freddo. E' noto da secoli per le sue proprietà: riesce a far diminuire i battiti cardiaci e dunque viene considerato l'alleato perfetto del sonno. Infatti, in passato, era uso preparare culle per neonati e bambini proprio con il legno del cirmolo. Ovviamente vi sono derivati dal cirmolo come oli, saponi, imbottiture e appunto il legno usato per oggettistica e sculture, pannelli per le pareti o per pavimenti ma anche per confezionare con i trucioli cuscini che favoriscono il sonno; c'è anche l'olio essenziale usato per curare stiramenti, strappi muscolari e contusioni. In passato era anche molto usato per arredare le stube e vi si costruivano sopratutto armadi avendo notato che i vestiti si mantenevamo molto bene al suo interno. Oggi sappiamo che, come riporta la Provincia di Bolzano:
Veniamo all'uso dei trucioli nei cuscini per favorire il sonno: ci sono diversi negozi con la vendita on line che hanno tra le loro offerte anche bambole, orsetti e ninnoli o imbottiti con trucioli di legno o in legno di cirmolo da regalare ai bambini per assicurare loro un sonno tranquillo. Infine l'uso dell'olio essenziale di cirmolo è indicato sia per profumare delicatamente la casa, ha un retrogusto dolce e la prima sensazione che si ha è di essere in un bosco alpino. Foto | SuedTirol Dormire bene con il legno di cirmolo, dal letto ai cuscini con trucioli é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 17:46 di domenica 18 novembre 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed. via Marina Perotta http://www.ecoblog.it/post/41107/dormire-bene-con-il-legno-di-cirmolo-dal-letto-ai-cuscini-con-trucioli?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+ecoblog%2Fit+%28ecoblog%29 tagriciclo | |||
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Ilva, via libera del Ministero al Piano di risanamento
| http://static.blogo.it/ecoblog/0/0c6/ilva_011.jpg La Commissione istruttoria Aia sull'Ilva, riunitasi nel pomeriggio di venerdì al ministero dell'Ambiente, ha valutato positivamente il Piano di adeguamento industriale presentato dall'azienda: nell'incontro la Commissione ha chiesto all'azienda, nella persona del direttore dello stabilimento Adolfo Buffo, di procedere speditamente con i lavori previsti per rispettare il cronoprogramma fissato dall'Aia. La prossima riunione della Commissione sarà il prossimo 26 novembre, per valutare la fase dell'Aia relativa alle acque e ai rifiuti; nel frattempo, domani mattina saranno 500 gli operai in "ferie forzate", del reparto Produzione lamiere 2 e, da mercoledì, del Tubificio 2. A seguito del parere positivo della Commissione istruttoria, Ilva ha fatto sapere di non escludere la possibilità di chiedere, nuovamente, alla magistratura tarantina il dissequestro degli impianti:
ha commentato l'Assessore comunale all'Ambiente del Comune di Taranto, Giampiero Mancarelli; una partita, quella che verrà, da giocare per Ilva su un doppio campo da gioco: con la magistratura e con i sindacati, sul piede di guerra per i venti cassintegrativi che soffiano sul capoluogo pugliese. L'istanza di dissequestro verrà presentata probabilmente martedì mattina alla Procura: dai magistrati tarantini non trapela nulla, ma è cosa certa la deroga concessa dai custodi giudiziari dell'impianto ad uno scarico di 45mila tonnellate di materiali (il limite imposto è di 15mila tonnellate), una deroga giunta a posteriori dopo l'ipotesi di fermata generale e improvvisa il 14 dicembre per assenza di materie prime (con una perdita per l'azienda di 12 milioni di dollari), fatta dal presidente di Ilva Bruno Ferrante nei giorni scorsi. Il dissequestro, va detto, viene ora richiesto da Ilva per permettere un risanamento degli impianti e quindi abbattere l'inquinamento (motivo alla base del sequestro), ma il precario equilibrio nei rapporti tra la Procura e l'azienda impone a chi racconta di andarci con i piedi di piombo; anche perchè l'aspetto sindacale non è certamente da sottovalutare, visto e considerato l'accesso alla cassa integrazione che l'azienda ha avanzato alle istituzioni competenti. In tal senso Ilva può vantare certamente un aiuto concreto dal Ministero dell'Ambiente: i "consigli" su come presentare il Piano di risanamento alla Procura (integrandolo, allargandolo e dettagliandolo) rendono evidenti anche le priorità ministeriali in tal senso. E' vero: tutti hanno ragione, nessuno ha torto eppure il problema pare irrisolvibile; nel frattempo i sindacati chiedono certezze sul destino dei
ed è qui che si giocherà l'altra partita: sul campo sindacale. Via | Ansa Ilva, via libera del Ministero al Piano di risanamento é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 11:31 di domenica 18 novembre 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed. via Andrea http://www.ecoblog.it/post/41485/ilva-via-libera-del-ministero-al-piano-di-risanamento?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+ecoblog%2Fit+%28ecoblog%29 tagriciclo | |||
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Roma Capitale, approvati gli impianti sciistici: sul mare di Ostia
| http://static.blogo.it/ecoblog/e/e08/ostia-586x389.jpg Ostia, il Municipio del Comune di Roma Capitale che affaccia sul mare (nonostante questo non si veda, visto il muro che percorre tutto il lungomare romano) potrebbe diventare l'attrazione sciistica della Capitale. Se una volta i romani erano costretti ad andare a Roccaraso o sul Terminillo per potersi godere qualche giorno di sci, dal prossimo anno potrebbero avere l'opportunità di sciare ad Ostia, al mare di Roma: nel bilancio 2012 del Comune di Roma, approvato recentemente, è stato inserito il project financing per la "realizzazione di un impianto sportivo invernale" tra il lungomare di Ostia e il Parco Urbano della Pineta di Castelfusano (sempre nel Comune di Roma). Una sciccheria da 1,5 milioni di euro che ha già fatto alzare numerose polemiche tra maggioranza ed opposizione e, fuori dal Campidoglio, di comitati di cittadini ed associazioni. Ha spiegato a Repubblica Paolo Orneli, consigliere del Pd al Municipio XIII:
Tutto vero dunque: le verifiche di fattibilità fatte nel marzo scorso hanno dato esito positivo e si avvierà il progetto; Roma come Dubai, con cittadini "sciatori a casa propria" come sui monti più belli d'Italia? Probabilmente si; Augusto Bonvicini, consigliere Pdl e presidente della commissione sport e turismo del XIII Municipio, ideatore del progetto (che vorrebbe integrare con un bel casinò proprio dirimpetto alle piste da sci) si dice entusiasta:
Cosa c'entri questo con Ecoblog è presto detto: Ostia, un quartiere spesso abbandonato a se stesso dalle istituzioni (ne abbiamo parlato, ad esempio, denunciando non solo che nell'80% degli stabili di Ostia è presente amianto ma che le bonifiche latitano per mancanza di fondi) meriterebbe di più di populisti progetti da mille e una notte; se si pensa che ad ogni pioggia il quartiere (che è più una cittadina) si allaga completamente, che il rischio idrogeologico cui è sottoposta la zona impone degli interventi urgenti (non solo la costruzione di muretti con sacchi di sabbia), che il lungomare è piuttosto un lungo-muro che impedisce ai cittadini il libero accesso alle spiagge (che sono pubbliche ma che il pubblico ormai non riesce più a rivendicare, e secondo me nemmeno gli interessa farlo), se si pensa a tutto questo è evidente che il progetto di costruire due piste da sci che andranno integrate con un casinò si commenda da sè. Ha spiegato Bonvicini che:
Parole che, visto il degrado che a Roma impera ogni giorno di più, sono sostanzialmente vuote di significato, visto e considerato il sacco di Roma perpetrato negli ultimi 40 anni da palazzinari, cementificatori, trafficatori di rifiuti e cattive amministrazioni: i segnali di buon governo, alla cittadinanza, si danno restituendo il mare ai romani, non permettendo che questo venga privatizzato e contentandoli con una pista da sci che, se non rappresenta uno scempio ambientale per la sua "ecosostenibilità" (costruire qualcosa in una pineta prevede necessariamente l'abbattimento di alberi, ma non è questo il punto) lo rappresenta per la storia di questo territorio, che nella sua archeologia è abbandonato alla dimenticanza. Ad Ostia non servono piste da sci e casinò: serve un mare balneabile, una messa in sicurezza dall'amianto e dal dissesto idrogeologico, una tutela dal malcostume delle discariche abusive, un piano antimafia concreto, la raccolta differenziata e serve l'abbattimento di quel lungo-muro che, ormai, nega il mare ai legittimi proprietari: i romani. Via | Repubblica Roma Roma Capitale, approvati gli impianti sciistici: sul mare di Ostia é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 11:31 di domenica 18 novembre 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed. via Andrea http://www.ecoblog.it/post/41479/roma-capitale-approvati-gli-impianti-sciistici-sul-mare-di-ostia?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+ecoblog%2Fit+%28ecoblog%29 tagriciclo | |||
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sabato 17 novembre 2012
Per l'esplosione della piattaforma off shore nel Golfo del Messico 2 dispersi e 9 feriti
| http://static.blogo.it/ecoblog/e/e20/156539786-586x341.jpg In fiamme venerdì, poi domate, la piattaforma West Delta 32 Block di Black Elk Energy per l'estrazione di gas nel Golfo del Messico e attualmente la Guardia costiera è alla ricerca di due dispersi mentre sono nove feriti ricoverati al West Jefferson Medical Center a New Orleans su 22 dipendenti presenti sull'impianto al momento dell'esplosione. I restanti 11 dipendenti sono stati fatti evacuare. L'impianto di perforazione si trova a circa 25 km a sud est di Grand Isle in Louisiana e la differenza con l'esplosione della piattaforma Deepwater Horizon avvenuta nel 2010 è che quest'ultima riguardava un pozzo esplorativo e non consolidato come quello della Blak Elk Energy. La Guardia costiera ha rassicurato circa il fatto che non sono state rilevate perdite. La piattaforma sembra intatta e a una prima verifica non ha subito danni strutturali mentre l'incidente sarebbe stato causato al momento del taglio di un tubo da parte di alcuni tecnici. La considerazione è che l'incidente si è verificato il giorno dopo che alla Bp è stata comminata una multa da 4,5 miliardi di dollari per il disastro ambientale causato dall'esplosione della Deepwater Horizon proprio nel Golfo del Messico. Via | BlackElkenergy Per l'esplosione della piattaforma off shore nel Golfo del Messico 2 dispersi e 9 feriti é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 19:55 di sabato 17 novembre 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed. via Marina Perotta http://www.ecoblog.it/post/41447/per-lesplosione-della-piattaforma-off-shore-nel-golfo-del-messico-2-dispersi-e-9-feriti?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+ecoblog%2Fit+%28ecoblog%29 tagriciclo | |||
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